ago 13

Il volto umano dell’agricoltura ecosostenibile

Ogni giorno leggiamo notizie che parlano di come alcune multinazionali dell’alimentare senza scrupoli sfruttino senza limiti la nostra terra ed a volte anche le persone, nei casi più gravi anche i bambini, al solo fine di ottenere ingenti profitti.

Gli animali che forniscono la carne degli hamburger di una notissima catena di fast food sono costretti a continue gravidanze e vengono imbottiti di antibiotici e farmaci

Carne di cavallo utilizzata al posto della carne di manzo

Tonnellate di prodotti avariati importati in Italia

Olio di palma: le piantagioni distruggono le foreste e la biodiversità, peggiorano l’acqua, e causano lo sfruttamento dei terreni e di chi li lavora

Questi sono solo alcune delle numerose notizie che purtroppo ci mostrano un mondo nel quale l’interesse economico sovrasta sensibilmente il rispetto delll’ambiente e anche delle persone.

Fortunatemente però esistono ancora produttori attenti all’ecologia, alla qualità dei loro prodotti, rispettoso dell’ambiente, della salute e della qualità dei propri paesi e delle proprie città. Agricoltori che danno “un volto umano dell’agricoltura, fatto di rispetto per la terra e la vita“. E queste persone che praticano ancora un’agricoltura naturale, contadina, ecosostenibile, riuscendo così a nutrire le persone in equilibrio con la terra, sono fortunatamente ancora tantissime, in Italia e nel mondo. Anche in quel Terzo Mondo dove purtroppo l’agricoltura intensiva industriale (quasi sempre controllata dalle multinazionali dalle Nazioni occidentali) sta dando luogo ad una nuova forma di colonialismo spietato.

Mary Ramadhani, giornalista del Tanzania Daily News, ha raccontato la storia di Bi Mng’ong’o, una donna di Iringa che ha speso tutta la vita a coltivare i campi per sfamare la sua famiglia e le famiglie delle zone limitrofe. Ha sempre posseduto un pezzo di terra e ha coltivato una grande varietà di cibi, mais, cipolle, fagioli, patate. Pratica l’agricoltura tradizionale e seleziona lei stessa i semi. Ha sempre:

Una donna è forte abbastanza per affrontare tutto nella vita, oltre ad avere emozioni potenti e potere di persuasione. Questa non è debolezza, è la forza di aiutare la comunità a far bene, vivendo in pace e armonia, rendendo il mondo più felice e un luogo migliore dove vivere.

Vandana Shiva ha dedicato la sua vita all’agricoltura ecosostenibile e alla lotta contro gli ogm

 

Ci sono stati due fatti importanti che mi hanno indotto a concentrarmi sull’agricoltura uno è stato il disatro di Bhopal, nel 1984, alla fabbrica di pesticidi, dove morirono tremila persone subito e trentamila successivamente a causa degli effetti di quel disastro. ecosotenibilePoi le violenze nel Punjab, quando sempre nel 19084 vennero uccisi I contadini. Perché l’agricoltura generava così tanta violenza e morte? Allora mi sono detta che era venuto il momento di una rivoluzione verde e ho dedicato la mia vita a un’agricoltura non violenta, basata sul rispetto della biodiversità e sui diritti umani. L’aumento della produzione agricola non può essere frutto della distruzione del sistema ecologico e della perdita dei fattori nutritivi dei cibi. Bisogna concentrarsi sull’agricoltura di piccola scala, lasciando i contadini sulle loro terre.

(fonte IlCambiamento)

set 25

La Spesa km 0: storia di un consumo consapevole

Negli anni del boom economico, la voglia di fare e di creare degli italiani, il desiderio di crescere e innovarsi ha permesso a moltissimi di migliorare la propria condizione lavorativa, economica e quindi di migliorare la propria qualità di vita.
Contemporaneamente, con un legame di causa-effetto, cresceva l’industria, aumentavano le infrastrutture e progressivamente il cemento prendeva il posto del verde e della terra. Era sicuramente una condizione necessaria.cementificazione
L’uomo si è evoluto dal resto del mondo animale anche perché è stato in grado di utilizzare le proprie capacità intelletive per costruire: dagli attrezzi rudimentali, alla stazione spaziale, passando dalla ruota, dalle piramidi e da altre innumerevoli meravigliose invenzioni.
Poi però ad un certo punto si è perso, ma non perché travolto dalla voglia di inventare, bensì perché affondato nel pantano del facile guadagno ottenuto speculando su qualsiasi cosa potesse portare sempre più soldi: dal cemento selvaggio alla finanza creativa.
In molti di noi purtroppo c’era il desiderio di arricchirsi facilmente e velocemente, ma non perché si ambiva a diventare dei super milionari o, meglio, super miliardari, visto che l’Euro non era ancora arrivato, ma perché c’era sempre un qualcosa che ci mancava e che dovevamo necessariamente avere.

feb 27

Succo di pomodoro vs energy drink = 1 : 0

Il succo di pomodoro, naturale, ma poco pubblicizzato, vince contro gli iper-pubblicizzati e iper-mitizzati energy drink

Consumare succo di pomodoro dopo l’attività fisica è il consiglio rivolto a tutti gli sportivi dai ricercatori del General Chemical State Laboratory of Greece di Atene.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Food and Chemical Toxicology, ha evidenziato che per per recuperare più rapidamente dopo l’allenamento il succo di pomodoro è migliore di tutti gli energy drink.succo di pomodoro

Purtroppo il marketing martellante ha diffuso tra gli atleti di ogni livello (dai professionisti fino a coloro che si limitano a qualche pratica settimanale in palestra o di jogging) l’abitudine di assumere energy drink al termine dell’allenamento per favorire il recupero dallo sforzo.

I ricercatori hanno voluto verificare la fondatezza delle performance promesse da questi prodotti tanto “mitizzati”. Per farlo, hanno condotto una serie di test su diversi atleti, sottoponendoli a vari esami per valutare i segni vitali, lo stato dei muscoli e gli effetti causati dallo stress ossidativo.

Il test prevedeva poi che – durante e dopo ciascun esercizio – un gruppo di sportivi dovesse assumere succo di pomodoro, mentre al secondo gruppo è stata somministrata una normale bevanda energetica. Leggi il resto »

feb 26

Lasagne alla bolognese con cavallo: questa variante sconosciuta

La variante sconosciuta delle lasagne alla bolognese e di altri prodotti con carne di cavallo al posto della carne di manzo

Prima che le grandi industrie alimentari riempissero i centri commerciali con i loro prodotti, si pensava che la carne nelle lasagne alla bolognese dovesse essere rigorosamente di manzo.lasagne alla bolognese

Nella ricetta trasmessa dai nostri nonni il ragù delle lasagne alla bolognese conteneva polpa di manzo tritata. Non c’era assoluta traccia di carne di cavallo.

Poi a qualcuno venne l’idea di usare carne equina invece che bovina. Che fosse una variante della ricetta delle classiche lasagne alla bolognese con carne di bovino?

Potrebbe anche essere, peccato che questa sia una variante sconosciuta a tutti e che nemmeno le grandi industrie alimentari hanno voluto pubblicizzare. Ma si sa, le leggi del marketing sono molto strane: a volte si preferisce non pubblicizzare aspetti non troppo chiari. Peccato che della carne di cavallo c’è traccia solo nel prodotto e non sulla confezione tanto decorata e appetitosa, anche più del contenuto. Leggi il resto »

feb 25

La spesa a km 0 contro i danni delle multinazionali alimentari

Le multinazionali alimentari come l’industria del tabacco: lobby che operano contro la salute del consumatore

Una volta erano solo le grandi industrie del tabacco a nascondere gli effetti negativi dei loro prodotti sulla salute dei consumatori. Lobby che alteravano o pilotavano i risultati delle ricerche scientifiche. grazie a ricercatori e politici compiacenti.multinazionali alimentari

Purtroppo ad allargare la schiera delle grandi industrie che, pur di vendere prodotti di dubbia qualità e soprattutto salubrità, non esitano a “controllare” politici e regolatori, ora ci sono anche le multinazionali alimentari.

Probabilmente ci sono sempre state ed hanno operato in modo dannoso per la salute dei consumatori, ma forse non era noto.

Ora però una ricerca della prestigiosa rivista scientifica Lancet spiega le tattiche comunemente usate da questi grandi gruppi industriali per tenersi le mani libere impedendo la prevenzione delle più comuni “malattie non trasmissibili” (cancro, diabete, infarto, ecc.). Leggi il resto »

feb 20

L’origine della carne e la legislazione europea.

Carne di cavallo in hamburger di manzo: dopo lo scandalo che ha colpito Burger King si sta facendo pressione sulla legislazione europea.

Carne di cavallo in hamburger di mando: questo è lo scandalo che ha colpito un fast food della Burger King nelle scorse settimane, a seguito del quale 10 milioni di hamburger sono stati ritirati dal mercato. Se è vero che veniva spacciata una cosa al posto di un’altra, e senza che i consumatori lo sapessero, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un problema di tracciabilità e di frode al consumo. Ma per qualche giorno c’è stato anche un grave sospetto sulla sicurezza alimentare: il Ministro dell’Ambiente, Mary Creagh, aveva infatti enfatizzato come probabile la presenza di un farmaco veterinario potenzialmente cancerogeno per l’uomo.carne

Se è vero che la Food Standard Agency (FSA) ha smentito tale fatto, spiegando che sono stati rinvenuti 8 casi nel 2012 (nessuno dei quali finito sulle tavole), Burger King ha gettato al macero migliaia di hamburger e ha deciso di cambiare il proprio fornitore di carne in via volontaria e precauzionale. Le indagini tuttavia sono ancora in corso e al momento sono tre gli impianti che la FSA avrebbe trovato come positivi al DNA equino. Leggi il resto »

feb 18

I consigli infondati per la perdita di peso.

La perdita di peso e l’obesità: bisogna fare attenzione ai consigli degli esperti perché spesso sono infondati.

La perdita di peso è spesso collegata all’obesità: l’11% degli adulti è obeso, mentre il 32% è in sovrappeso. La situazione dei bambini presenta forti analogie con la tendenza degli adulti: l’11,1% è obeso, mentre il 22,9% è in sovrappeso. perdita di peso

Dal National Obesity Research Center dell’Università dell’Alabama arriva un messaggio forte relativo all’obesità: “I consigli su come perdere peso dopo un po’ finiscono per convergere e gli esperti di salute pubblica e medici diventano predicatori di uno stesso messaggio universale, che sembra tanto più vero quanto più viene ripetuto”. Leggi il resto »

dic 18

Naturalmente km zero

Km zero è la filosofia alla base sia del progetto spesakm0.com, sia della Società Agricola Bagani dove i fratelli Bruno e Luigi Pagani da anni portano avanti il loro progetto con l’amore e la passione per l’agricoltura e l’allevamento.

L’azienda che si estende su 35 ettari, nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi senza mai perdere di vista la qualità e la genuinità dei prodotti offerti.km zero

Così, al fianco dell’allevamento di mucche da latte, si è aggiunta la produzione del fagiolino (Categoria A), che grazie all’indiscussa qualità riscontrata dalla continua e crescente richiesta, fa dell’azienda Pagani una delle maggiori produttrici dell’intera zona.

L’azienda inoltre si è specializzata nella coltura di altri ortaggi freschi di prima qualità come insalate, pomodori, zucchine e zucche.
Tutti questi ortaggi vengono ovviamente venduti a km zero e direttamente al consumatore finale tramite la vendita diretta in cascina e da, ultimo, tramite il progetto gratuito di Spesakm0.com.

dic 11

Attenzione agli additivi alimentari aggiunti ai vari cibi!

Gli additivi alimentari sono sostanze, aggiunte agli alimenti confezionati, che spesso risultano essere nocive sia per la salute che per l’ambiente.

Gli additivi alimentari finiscono con l’arricchire sempre più frequentemente i cibi confezionati. I consumatori non si preoccupano della presenza di queste sostanze, ma dovrebbero invece prendere in maggiore considerazione, sia per la tutela della propria salute sia per la tutela dell’ambiente.additivi alimentari

Sono diverse le sostanze che spesso vengono aggiunte ai cibi e non tutte risultano totalmente innocue (es. olio di palma, BPA…). Il loro scopo è quello di conservare gli alimenti e di renderli più invitanti cambiando loro colore o gusto.

Per questi motivi una dieta ricca di alimenti confezionati non rappresenta sicuramente un toccasana per la nostra salute.

Ecco qui di seguito alcuni esempi di additivi alimentari. Leggi il resto »

nov 28

Gli alimenti ricchi di fibre prevengono il cancro al colon.

Gli alimenti ricchi di fibre sono un vero e proprio elisir per la salute in quanto, se inseriti in una dieta sana e corretta, posso essere considerati un ottimo strumento per la prevenzione del cancro all’intestino.

Consumando alimenti ricchi di fibre vegetali come frutta, verdura e cereali integrali, si previene il cancro al colon.

Negli ultimi anni, ricercatori e medici hanno spesso sostenuto le proprietà benefiche delle fibre naturali contenute nei prodotti freschi di stagione e nei cereali integrali, ma oggi a confermare l’effetto benefico di queste sostanze è la ricercatrice australiana Anneline Padayachee in uno studio condotto presso la Queensland University e la Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation.alimenti ricchi di fibre

La scienziata australiana ha scoperto come la fibra di cui sono particolarmente ricche frutta e verdura sia in grado di legare fino all’80% dei polifenoli antiossidanti e, proteggendoli dall’azione dello stomaco e dell’intestino tenue, permette loro di farli arrivare sani e salvi direttamente all’intestino crasso che può così utilizzarli per l’azione di protezione dal cancro. Leggi il resto »

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